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Punti salienti novembre 2025

L'industria mondiale dei profumi rimane dinamica nonostante il contesto macroeconomico e la moderazione dei consumi. I principali gruppi procedono a ritmi diversi: crescita solida per Puig e Amouage, più moderata per L'Oréal, aggiustamenti per Coty e ripresa graduale per Estée Lauder. <br>

Analizziamo anche il futuro delle fragranze attraverso la Generazione Z e le nuove interfacce olfattive.

L'industria mondiale dei profumi rimane dinamica nonostante il contesto macroeconomico e la moderazione dei consumi. I principali gruppi procedono a ritmi diversi: crescita solida per Puig e Amouage, più moderata per L'Oréal, aggiustamenti per Coty e ripresa graduale per Estée Lauder.

Analizziamo anche il futuro delle fragranze attraverso la Generazione Z e le nuove interfacce olfattive.

Coty reagisce sotto pressione

Coty ha iniziato l'anno fiscale 2026 con un fatturato di 1,58 miliardi di dollari (-6%). La divisione Prestige ha mostrato una maggiore resistenza (-4%), sostenuta da Burberry, Boss e Gucci Beauty, in un contesto segnato dalla futura perdita della licenza Gucci nel 2028 (che passerà a L'Oréal in seguito all'accordo con Kering).

L'azienda, che prevede di tornare a crescere nella seconda metà dell'anno, sta preparando nuovi prodotti per Etro, Swarovski, Marni e il rilancio di Marc Jacobs Beauty.
Ha inoltre presentato Jawhara, un nuovo marchio ispirato al Medio Oriente con cinque eaux de parfum unisex a base di oud, rosa e vaniglia.

Puig mantiene una crescita solida

Puig mantiene una crescita solida

Puig ha realizzato 3.596 milioni di euro di vendite nei primi nove mesi del 2025 (+7%). La sua divisione profumi rappresenta il 73% del business. Sebbene la crescita si sia moderata nel terzo trimestre, l'azienda mantiene previsioni positive grazie a lanci strategici come La Bomba di Carolina Herrera e le nuove collezioni Byredo e Penhaligon's. L'Asia-Pacifico continua a essere un fattore chiave con aumenti superiori al 19%.

L'Oréal accelera progressivamente

L'Oréal ha registrato un fatturato di 32.807 milioni nei primi nove mesi (+3,4%). Il segmento Lusso è cresciuto del 2,2%, trainato principalmente da Prada, Miu Miu, YSL e Aesop. L'azienda sta recuperando terreno negli Stati Uniti e in Cina, mercati chiave per la categoria premium. L'alleanza con Kering - che comprende Creed e presto le licenze di Gucci, Balenciaga e Bottega Veneta - rafforza la sua leadership globale nella profumeria di prestigio e accelera il suo ingresso nella nicchia.

Estée Lauder torna a crescere

Estée Lauder è tornata a crescere nel primo trimestre fiscale del 2026 (+4%), con le fragranze come categoria più dinamica (+13%). Tom Ford Beauty, Le Labo, Jo Malone London e Kilian Paris stanno guidando la ripresa in un contesto di ristrutturazione interna. La creazione de La Maison des Parfums a Parigi, il suo nuovo laboratorio globale di innovazione olfattiva, conferma l'impegno strategico verso un segmento che compensa la debolezza del make-up e della cura dei capelli.

Amouage stabilisce un record assoluto

Amouage stabilisce un record assoluto

Amouage supera i 300 milioni di dollari di vendite (+73%), trainato dalle collezioni Exceptional Extraits, Guidance e Odyssey. La crescita per regione è notevole: +96% in Medio Oriente, +71% in Europa e +61% nelle Americhe. Il travel retail (+83%) e le sue boutique (+59%) consolidano un'espansione che continuerà nel 2026 con aperture negli Stati Uniti, in Arabia Saudita e in Europa.

La pressione di Coty dopo la perdita di Gucci si traduce in un'espansione strategica del portafoglio, con Jawhara come nuovo progetto chiave.

La Generazione Z e il nuovo potere del profumo

La Generazione Z e il nuovo potere del profumo

Il profumo è diventato un oggetto iconico per la Generazione Z. Secondo il Boston Consulting Group, gli adolescenti rappresentano oggi il 10% della spesa totale per la bellezza negli Stati Uniti, con le categorie della pelle e dei profumi in testa. La loro spesa è aumentata del 23% rispetto all'anno precedente, rispetto al 9% del mercato. All'età di 13 anni, il 75% utilizza prodotti profumati e il 60% dei ragazzi preferisce fragranze di fascia alta (rispetto al 25% delle ragazze).

TikTok sta guidando questa febbre del profumo con tendenze come #Smellmaxxing. I dati Circana mostrano che l'83% della Generazione Z utilizza profumi, davanti alla Generazione X (79%) e ai baby boomer (69%). La spesa maschile è superiore del 26%. In Europa, la categoria sta crescendo del 15%, trainata dai giovani tra i 18 e i 34 anni.

I giovani scoprono i profumi attraverso i creatori che viralizzano i prodotti fino al loro esaurimento, moltiplicando l'interesse per i marchi di nicchia e le edizioni esclusive. Per questa generazione, un profumo non è sufficiente: cercano un guardaroba olfattivo che esprima la loro identità e si adatti a ogni momento.

L'83% della Generazione Z utilizza fragranze, secondo Circana.

Interfacce olfattive: il futuro è sempre più vicino

Interfacce olfattive: il futuro è sempre più vicino

Annusare attraverso lo schermo? Nuove interfacce olfattive - diffusori incorporati in dispositivi digitali - stanno iniziando a renderlo possibile.

Queste tecnologie permetteranno ai profumi di svolgere un ruolo centrale nelle esperienze digitali: eventi immersivi, degustazioni online, vendita al dettaglio interattiva o contenuti multimediali. Aziende come Olorama (Spagna), Osmo (Stati Uniti) e Aromajoin (Giappone) sono all'avanguardia nel tradurre il linguaggio chimico del profumo nell'ambiente digitale.

Il potenziale è enorme: accessibilità globale, connessione emotiva estesa ed esperienze ludiche e multisensoriali con un semplice clic.

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