
Cifre diverse nel 2025 tra i grandi gruppi di bellezza e profumi, ma con la categoria delle fragranze come motore del business. Una rapida panoramica degli attori più rilevanti del settore.
"Sono orgoglioso di confermare che abbiamo rispettato tutti gli impegni presi un anno fa", ha dichiarato Marc Puig, presidente e CEO di Puig, condividendo i dati del 2025. L'azienda ha registrato una crescita del 7,8% e un fatturato netto record di 5.042 milioni di euro. La categoria delle fragranze è stata responsabile di questa spinta, sostenuta da marchi di alto livello come Rabanne, Carolina Herrera e Jean Paul Gaultier, che occupano tre dei primi dieci posti nella classifica mondiale dei profumi selettivi.
LVMH ha ridotto i suoi profitti del 13% alla chiusura del 2025. Il gruppo attribuisce gran parte di questo calo all'impatto negativo delle valute, che hanno sottratto circa tre punti percentuali. In questo contesto, la divisione Profumi e Cosmetici si è consolidata come uno dei pilastri più stabili della compagnia (8,174 miliardi di euro fatturati con una crescita del 3%), sostenuta dal dinamismo di Dior, Guerlain e Givenchy.
Per quanto riguarda i risultati di L’Oréal, questi riflettono un'evoluzione del fatturato del 4% (44,050 miliardi di euro). L'azienda prevede di accelerare ulteriormente i suoi buoni risultati nel 2026, sviluppando una nuova strategia nel settore selettivo dopo l'integrazione del business di Kering Beauté.
Da parte sua, Interparfums ha chiuso il 2025 con un incremento del 2,1% (899,4 milioni di euro fatturati). L'evoluzione della categoria delle fragranze (rafforzata recentemente con le licenze di David Beckham e Nautica) è stata eterogenea: sono cresciuti Coach (+12%), Jimmy Choo (+2%) e, in particolare, Lacoste (+21%). Al contrario, Montblanc e Lanvin sono diminuiti (5% e 10%, rispettivamente).
Il contesto è stato più complesso per Coty, che ha registrato perdite di 126,9 milioni di dollari nel suo secondo trimestre fiscale del 2026. Sebbene le fragranze selettive abbiano mostrato resilienza, non hanno compensato la debolezza del grande consumo. La compagnia ha ritirato le sue previsioni annuali e prevede un ambiente sfidante, in piena transizione strategica sotto la guida di Markus Strobel.
I marchi di profumi Rabanne, Carolina Herrera e Jean Paul Gaultier, appartenenti a Puig, occupano tre dei primi dieci posti nella classifica mondiale delle fragranze selettive.

I consumatori senior si avvicinano ai dupes
I consumatori più anziani stanno mostrando interesse per i dupes (cloni di prodotti di bellezza e profumeria), secondo i dati di Circana Stati Uniti (marzo 2024 – aprile 2025).
Inoltre, allo stesso tempo, sono meno propensi a percepire la bellezza come un capriccio. I dati della consulenza riflettono che il sentimento di considerare la bellezza come ricompensa o capriccio diminuisce con l'età: si passa dal 72–73% nella fascia 18–34 anni al 45% nel gruppo +65 anni, delineando un consumatore più pragmatico, meno impulsivo.
Ma il dato che più colpisce è l'acquisto di dupes da parte dei consumatori senior. Tra chi acquista prodotti di moda e bellezza, la percentuale che ha comprato un dupe e lo rifarebbe sale al 47% in totale, con picchi del 52% nella fascia 35–44 anni e del 50% tra i 18 e i 34 anni. Nei gruppi di età più avanzata, il tasso cresce: 47% nel segmento 55–64 anni e nel +65 anni aumenta del 19% (42%).
Questi dati sono un campanello d'allarme per il settore, poiché, se l'interesse per i dupes cresce con l'età, bisogna prestare attenzione ai criteri di acquisto del consumatore, adeguare prezzi, claim e cercare differenziazione. In definitiva, l'etichetta “premium” deve compensare con valore la spesa dell'acquisto.
Circana USA indica che il 52% dei consumatori tra i 35 e i 44 anni ha acquistato un dupe di moda e bellezza, percentuale che arriva al 47% nella fascia 45-54 anni.

Osmo si prepara a prendere slancio
Osmo, azienda di design digitale di profumi fondata da Alex Wiltschko, ha annunciato un round di finanziamento Serie B da 70 milioni di dollari.
L'azienda, la cui missione è "dare ai computer un senso dell'olfatto" per migliorare la salute e il benessere, concentra questo nuovo capitolo sul design di fragranze per prodotti di consumo. La sua proposta combina una piattaforma tecnologica e un'offerta doppia: da un lato, marchi indipendenti, per i quali progetta e produce fragranze; dall'altro, multinazionali del largo consumo, a cui fornisce dati e software per modernizzare i processi e rispondere rapidamente alle tendenze.
Con i nuovi fondi, Osmo prevede di ampliare il team e costruire una nuova sede di produzione, scienza e creatività di 60.000 piedi quadrati, mantenendo parallelamente un solido impegno in R&S nella rilevazione e comprensione dell'olfatto. L'azienda sostiene che il suo approccio nativo all'IA consente di analizzare miliardi di molecole potenziali e anticipare odore, prestazioni e sicurezza prima della sintesi, il che spiegherebbe un traguardo recentemente annunciato: nel 2025 hanno pubblicato più brevetti di ingredienti per fragranze rispetto all'intero settore.

Dando voce ai fiori silenziosi
Givaudan ha avviato un programma di ricerca insieme all'Université Côte d’Azur e al CNRS (Institut de Chimie de Nice) per affrontare una sfida storica nella profumeria: l'estrazione e la ricreazione olfattiva dei cosiddetti fiori silenti, ricchi di profumo ma inutilizzabili nella profumeria con le tecniche convenzionali.
Il progetto combina il lavoro di esperti in R&S e innovazione con partner accademici e il team di Agronomia di Givaudan. Secondo l'azienda, i primi risultati sono promettenti e si basano su approcci di chimica sostenibile orientati a creare soluzioni etiche e sostenibili per il futuro della profumeria.
La ricerca si sta svolgendo in diverse sedi (Nizza, Vallauris, Avignone e centri di coltivatori) e si configura come un percorso scientifico e creativo a lungo termine.